I sentieri verticali

Vernazza – Levanto

 GIU  2018

Noi lo abbiamo immaginato partendo da Vernazza ma si può fare al contrario e si può accorciare il percorso secondo le esigenze.

Vi consigliamo di partire dalla stazione di Levanto di buon mattino, quando i treni non sono ancora super affollati e iniziare il cammino al fresco.  E’ un percorso fattibile in ogni stagione dell’anno che vi farà apprezzare il  parco nella sua natura più intima, e nei suoi colori più reali. Camminerete in tranquillità, lontano dal tumulto costiero, inebriati  solo dai profumi della macchia mediterranea.

Vernazza – Nostra Signora di Reggio

Sentiero n° 508

Escursionistico

Tempo h.1.00

E’ una comoda mulattiera che, lasciati i vicoli di Vernazza, si snoda  gradatamente lungo i fianchi della collina. Camminiamo tra gli uliveti e i vigneti e ogni tanto voltiamoci indietro per scoprire sempre nuovo scorci.

Un tempo era una strada processionale come dimostrano le tappe della Via Crucis ancora presenti. Oltrepassata la cappella di S.Bernardo a m. 182 s.l.m. ( buon riparo in caso di pioggia o sole cocente!) siamo a metà strada. A fine inverno- primavera è facile trovare ai margini del percorso tutta una varietà di erbe che in Liguria chiamiamo “prebuggiun” profumati e indispensabili ingredienti per una deliziosa torta pasqualina.

Saliamo ancora per un poco, fino a giungere al bosco di lecci e cipressi che circonda il santuario.

La chiesa primitiva risale alla prima metà del sec. XIII ma in seguito ha subito forti rimaneggiamenti. Se entrate fermate l’attenzione sui capitelli, qualcuno è ancora originale.

La nostra fatica è ricompensata, apriamo i polmoni in un ampio respiro e godiamoci il silenzio sdraiati su una panchina vista mare!

Presso il Santuario vi è un luogo di ristoro dove potrete acquistare acqua e qualcosa da mangiare.

volastra

Se siamo buoni camminatori possiamo pensare di continuare il sentiero e raggiungere il santuario di Soviore e da qui scendere a Monterosso o a Levanto, tornare indietro per la stessa strada non è mai divertente!

N.S. di Reggio – N. S. di Soviore

Sentiero n° 582 Escursionistico Tempo h. 1.45

Dal sagrato dando le spalle alla chiesa prendiamo a destra e saliamo fino a raggiungere la strada asfaltata, poche centinaia di metri e riprendiamo il sentiero. Si snoda in un continuo saliscendi accompagnando i fianchi della montagna. A primavera è tappezzato di iris multicolori, in autunno sono i corbezzoli maturi  a colorare il percorso. In meno di h. 1.30 giungiamo nei pressi del Termine, incrociamo la strada asfaltata che prendiamo a sinistra. Arrivati  a Soviore troviamo un punto di ristoro e una fontana. L’interno della chiesa merita una visita, nei secoli ha subito rifacimenti e ampliamenti. Sorta mononavata, come si vede dai perimetrali lasciati in luce al di sotto della pavimentazione, fu ampliata in 3 navate e tale rimase fino al sec. XVII. Abbiamo questa notizia dal bel disegno lasciatoci da Matteo Vinzoni, il cartografo della Repubblica di Genova nato a Montaretto e sepolto a Levanto della chiesa della SS. Annunziata.

Santuario di Soviore

A seguito di un crollo l’edificio fu ricostruito a navata unica come lo vediamo adesso.

La statua cultuale, datata 1390-1400  ma di cui purtroppo non conosciamo la provenienza, è ed è stata oggetto di un fervente culto popolare. Un tempo alle pareti erano appesi centinaia di ex voto, ad un certo momento erano così numerosi che i fedeli iniziarono a  bruciarli sul sagrato ogni 15 agosto in occasione della festa  dell’Assunta.

Let’s go…dopo un rilassante  picnic sotto i lecci  decidiamo come procedere. possiamo prendere l’autobus e scendere a Monterosso, qui trovate gli orari Cinque_Terre bus

noi decidiamo di proseguire a piedi per Levanto.

N.S. di Soviore – Levanto via sella Bagari

sentiero n° 591 Escursionistico tempo h. 2.30 tendenzialmente discesa, con un paio di saliscendi.

Prendiamo la strada provinciale in discesa e dopo circa 3 km arriviamo a Colle di Gritta, attraversiamo il bivio lasciandoci l’albergo alle spalle ci inerpichiamo in direzione monte Rossini. Siamo in zona di battuta al cinghiale, fate attenzione se è stagione di caccia! E sali e scendi e gira e svolta.. il panorama si apre ora su due versanti, a NordOvest la vallata di Levanto, a SE le Cinque Terre. Se sieti un po’ provati e i vostri piedi “kill you” accoccolatevi sulla panca  che incontrerete sul monte Molinelli. Dopo aver aggirato nuovamente il versante ora si scende verso Colla dei Bagari,  la sella  rocciosa odorosa di timo e erica da cui si dipartono i due sentieri che scendono a Levanto. Scegliamo il n° 573 , è più soleggiato e in ca. h. 1.00 ci porterà a ridosso delle mura medievali, attraversiamo  infine  la porta dell’acqua …

…e ci siamo…non  resta che trovare un buon boccale di birra per reintegrare i sali minerali perduti! Ciao, alla prossima!

 

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