In ebike alle Cinque Terre

 MAR  2019

In occasione dell’arrivo delle nuove bicilette Ebikein ci ha invitato a partecipare al nuovo format dell’escursione in bici elettrica alle Cinque Terre.

Siamo partiti da Levanto in treno. I nuovi vagoni del cinque terre express sono ben organizzati. Una carrozza è attrezzata per alloggiare le biciclette, solitamente in testa al treno.

levanto

Dopo 25 minuti circa scendiamo alla stazione di Riomaggiore. Si parte subito in salita, attraversiamo il villaggio dall’alto passando di fronte alla chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista.

Lasciamo il paese e la strada sale subito ripida, non ce ne preoccupiamo le nuove ebike vanno che è una meraviglia. Per un attimo appaiono di fronte a noi le isole del Tino e Palmaria.

tino e palmaria

 

Al primo bivio prendiamo a sinistra, la strada spiana. Arriviamo alla svolta per Manarola e seguiamo a destra. Questa è la parte più impegnativa, 4 chilometri di buona salita,  le nostre bici ci assistono alla grande. Arriviamo a Volastra, sosta al Santuario di NS della salute, che purtroppo era chiuso.

Due chiacchere sul sagrato della chiesa, le foto di rito,  la fontanella per riempire le borracce e si riparte.

Questa è la parte più piacevole, si pedala rilassati con a sinistra un panorama spettacolare.

Molte le soste per ammirare il mare e i terrazzamenti coltivati a vite con i caratteristici trenini a cremagliera utilissimi durante la vendemmia.

Scorgiamo prima Manarola poi Corniglia, solo Vernazza si cela alla nostra vista.

 

cinque terre in ebike

Il percorso procede fluido e veloce per alcuni chilometri poi  riprende brevemente a salire. Siamo arrivati a Drignana. Qui comincia la parte che amo particolarmente. La strada sale dolcemente, a sinistra Punta Mesco e  in cima appare  il Golfo del Tigullio e Genova. Capite perchè mi piace.

Comincia la discesa e in un attimo arriviamo al Santuario di NS di Soviore. La nostra guida Matteo ci fa provare il brivido del fuori strada facendoci percorrere un breve e facile sentiero che arriva al sagrato della chiesa.

A Soviore ci godiamo un meritato risposo. La visita all’interessantissima chiesa, sosta al bar per un meritato cappuccino e un po di relax all’ombra di lecci secolari.

 

La parte finale verso Levanto è una discesa rapida e divertente. Matteo ci fa una sorpresa. Dopo qualche km  abbandoniamo la strada principale prendendo a sinistra un viottolo che ci attraversare il borgo di Chiesanuova. Molto divertente.

Pochi minuti ancora e siamo di ritorno a Levanto.

Una bella pedalata di quasi trenta chilometri, con un dislivello di circa 700 metri, in un ambiente meraviglioso e con poco traffico.

Insomma le biciclette a pedalata assistita rendono possibile tragitti impensabili sino a qualche anno fà.

Consigliatissimo.

 

 

 

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