Percorsi trekking a Levanto e del Levante Ligure

Tre sentieri per camminare e immergersi nella natura intorno a Levanto

 GIU  2018

Sulle alture di Levanto e dintorni ci sono svariati percorsi da poter fare immersi nella natura, prendendosela con calma per un’escursione in mezzo al verde. Si può restare in zona Levanto, si può arrivare sino a Bonassola oppure da qui raggiungere Deiva Marina.
Abbiamo fatto tre percorsi di trekking a Levanto e nel Levante ligure, ve li proponiamo.

Il monte San Nicolao, un panorama superbo quanto poco conosciuto

Si tratta di un’escursione insolita, ma appagante dal punto di vista paesaggistico, culturale e archeologico.
L’itinerario è diverso, in base a come decidete di muovervi.
In auto sarà questo: Levanto – Via Aurelia – Passo del Bracco – Sella del Baracchino (590 metri).
A piedi il percorso è questo: Sella del Baracchino (590 metri) – Bocca di Vasca (732 metri) – monte San Nicolao (809 metri). Il tempo della camminata è di circa tre ore e trenta minuti.

Vista sul Monte san Nicolao

Lungo il percorso trovate aree attrezzate per pic-nic, ma dovete premunirvi di acqua perché non ci sono fontane.
Percorriamo in auto da Levanto, in direzione Genova, la strada che conduce al Passo del Bracco, il paradiso per chi ama andare su due ruote. È tutta a curve, caratterizzata da una vegetazione splendida. Dopo circa 15 chilometri ci immettiamo sulla via Aurelia, all’incrocio svoltiamo a sinistra, in direzione Sestri Levante. Fate attenzione lungo questa strada, perché è molto frequentata da automobilisti e motociclisti.

Seguiamo le curve fino a raggiungere, sulla sinistra, i resti di quello che fu il ristorante “Pippo Cella”.
Parcheggiamo nello spiazzo sottostante la roccia e proseguiamo a piedi lungo l’Aurelia tenendoci sul lato sinistro. Dopo poche decine di minuti notiamo sul lato destro il cartello che indica l’inizio del sentiero, lo imbocchiamo subito.

La salita è gradevole, tra la macchia mediterranea del monte Pietra di Vasca. Dal versante sud svalichiamo sul nord; questa zona spesso è battuta dal vento. Dopo poco il sentiero diventa una mulattiera. All’imbocco del bivio per la cima del monte Pietra di Vasca si trova un’area di sosta attrezzata, con tavolo e panche di legno.
Arriviamo alla fine, dopo circa 50 minuti, al sito archeologico. I recenti lavori hanno messo in luce i resti della chiesa medievale e dell’annesso Hospitale di San Nicolao di Pietra Corice. Se volete saperne di più ci sono i cartelli informativi, con descrizioni molto dettagliate.

Il percorso è ben segnalato, troviamo anche le indicazioni per Velva e per il Passo della Mola.
Vi consigliamo di allungare un po’ e raggiungere la cima Stronzi (si chiama proprio così!) da cui si si gode un bellissimo panorama.
Ora torniamo indietro e imbocchiamo lo sterrato che porta alle antenne poste sul San Nicolao. Quindi scendiamo per la strada asfaltata che sbocca sulla via Aurelia. Svoltiamo a destra e torniamo nel luogo dove abbiamo lasciato l’auto.

Trail running Levanto – Bonassola attraverso il monte delle streghe

Partenza dalla passeggiata mare di Levanto in direzione nord, verso Bonassola.
non prendiamo la nuova passeggiata a mare, ci teniamo a destra sulla strada carrabile  e prendiamo poi la prima svolta a destra, seguiamo il segnale rosso e bianco, sentiero CAI n. 671.
Inizia la salita, dopo circa un chilometro incrociamo la strada provinciale e giriamo a sinistra. La percorriamo per pochi metri e giriamo a destra, arrivando finalmente sul sentiero. Continuiamo a salire.
Vale davvero la pena fermarsi un attimo e voltarsi a guardare il panorama, approfittando per riprendere fiato.

Trail running Levanto – Bonassola, monte delle streghe

La prima tappa in cui arriviamo è la località “Tiro a segno”.
Giriamo a sinistra e comincia la discesa, prima strada sterrata. All’incrocio con la strada provinciale proseguiamo sempre diritto verso Bonassola; arrivati dalla pizzeria Giulia imbocchiamo una piccola strada a destra che poco dopo diventa sterrata,  ammiriamo splendidi panorami di Bonassola. Continuiamo la nostra camminata e incrociamo una strada asfaltata, che prendiamo a sinistra in discesa, sino a Bonassola, attraversiamo il centro, saliamo sulla passeggiata a mare e ritorniamo a Levanto attraverso le vecchie gallerie del treno.

Trail running Levanto – Bonassola , panorama su Bonassola

Lunghezza: 11 km
Dislivello: 280 m
Difficoltà: 3 km di salita nella prima parte del percorso
Sentieri e sterrato: circa 6 km

Il sentiero “Costa de sére”, ovvero da Deiva Marina a Bonassola attraversando Framura

È un bel percorso, ben segnalato e adatto a tutti, offre ottimi panorami e può essere spezzato in più tratte.
Fa parte della rete dei “Sentieri Azzurri”, per questo il segnavia è un bollino azzurro.
Si parte dalla stazione ferroviaria lato mare e si attraversa il ponte che separa il comune di Deiva Marina da quello di Framura. All’altezza dell’hotel Riviera giriamo a destra e proseguiamo costeggiando il campeggio.

Il dislivello maggiore è qui all’inizio, ma ci si può corroborare gustando qualche corbezzolo.
Giungiamo quindi al bivio che indica Case Serro (289 m s.l.m.) – Framura. Si prosegue percorrendo una comoda mulattiera. Aggiriamo il monte Serro e la vista si apre sulle piccole frazioni che costellano l’opposto versante.
Camminiamo rilassati, non dobbiamo affrontare salite e in prossimità della Foce del Prato ci aspetta una bella sorpresa: le caprette invadono il sentiero. Il bosco ora si dirada e lascia il posto a un bel vigneto. Siamo a Costa di Framura, la frazione più alta. Ci concediamo un po’ di pausa per scoprire la chiesa di San Martino, che conserva uno dei più bei dipinti di Bernardo Strozzi, La Madonna del Rosario, con i santi Domenico e Carlo Borromeo.

Panorama su Framura

Framura è strana, le sue case si snocciolano a poco a poco lungo il crinale fino ad arrivare al mare. Scendiamo e incontriamo per prima Setta, sede del Comune e della piazzetta, “salottino buono” del paese, poi c’è Ravecca e infine Anzo. La stazione ferroviaria è a due passi.
Ci incamminiamo verso Bonassola, lasciandoci alle spalle la scogliera.

Vigne lungo il sentiero Costa de Sére

Percorriamo un tratto di strada asfaltata e siamo di nuovo immersi nella macchia mediterranea e nel tripudio della fioritura dei nasturzi.
Le “Rocce rosse”, luogo magico dove ormeggiare la barca, sono proprio davanti a noi.
Seguiamo ancora il sentiero Verde-Azzurro numero 1, sempre con il mare di fronte a noi. Si scende lungo la valle e si risale con un po’ di fiatone, ma ecco le prime case di Salice. Ignoriamo la segnaletica che ci indica Carpeneggio.

Alla Sella di Carpeneggio (132 m s.l.m.) si trova un bivio, se si gira a sinistra si scende direttamente a Bonassola, a destra si va verso il Salto della Lepre. Scegliamo questo itinerario e ne vale la pena, perché il panorama è superbo, va da Punta Manara a Punta Mesco. Ci troviamo su un promontorio di roccia nuda, a picco sul mare, tra cespi di erica e cisto.
Ritorniamo sui nostri passi e riprendiamo il sentiero che quasi scivola via fino all’apparire dell’insenatura di Bonassola.
Incrociamo la strada asfaltata che connette il paese con la Madonnina della Punta e imbocchiamo infine la scalinata che ci conduce sul sagrato dell’oratorio di Sant’Erasmo.
La stazione ferroviaria per ritornare a Deiva Marina è a poche centinaia di metri.
Prima di rientrare prendiamo un po’ di focaccia, immancabile tappa a Bonassola e poi il forno è proprio prima della stazione!

Difficoltà: facile
Dislivello: 290 m circa
Durata: 4,30 h circa

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